Il territorio, infatti, non riesce ad avviare autonomamente le riforme necessarie, in quanto numerosi fattori, ivi compreso il mancato rispetto delle norme della Costituzione e dello Statuto della Regione Basilicata, non consentono di sperimentare ed adottare nuovi modelli di governance, preferendo restare ancorati alle pratiche del passato.
Tuttavia, l'aspetto legislativo e la conseguente azione degli organi Istituzionali sul territorio, è solo l'ulteriore conseguenza dell'emergenza democratica in cui viviamo, evidentemente non siamo sempre stati all'altezza delle sfide, che menti illuminate avevano costruito.
La credibilità delle Istituzioni è minata, la politica è percepita sempre più distante dai cittadini, il territorio non dispone di strumenti smart-click, per accedere alle informazioni minime che in uno Stato di diritto normale, dovrebbero essere garantite a tutti i cittadini.
Viviamo nel momento storico dove disponiamo di talmente tanta tecnologia, che non sempre riusciamo a cogliere le opportunità degli strumenti disponibili, in quanto non conosciamo ed utilizziamo le metodologie moderne per raggiungere agevolmente gli obiettivi prioritari definiti.
Per questa motivazione, si è deciso di iniziare a discutere pubblicamente di alcune riforme possibili, quelle che necessitano della politica e delle Istituzioni, saranno valutate dai soggetti che ricoprono questi incarichi pubblici, mentre, tutte quelle private competono all'esclusiva sensibilità del singolo cittadino, che può valutare gli strumenti che si rendono disponibili agli associati.
L'idea di creare un gruppo di pretoriani nella Città di Potenza, nasce dall'esigenza di valorizzare i capitali disponibili sul territorio, iniziando dal sapere dei cittadini, che determina le condizioni di vita della collettività e la possibilità di pianificare uno sviluppo sostenibile del nostro territorio.
Abbiamo definito un programma comunale e lo presentiamo ai Pretoriani di Potenza.

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